Perché le Cogas temevano l'alba?

Fra tutte le creature che infestano le antiche leggende della Sardegna, poche sono tanto temute quanto le Cogas.  Si racconta che queste terribili streghe vampiro vagassero nell'oscurità alla ricerca della forza vitale dei neonati, insinuandosi silenziosamente nelle case durante le ore più profonde della notte. 

Ma esiste un particolare che ricorre in quasi tutte le versioni della leggenda.

Le Cogas non potevano indugiare oltre il sorgere del sole. 

Per questa ragione, molte famiglie usavano appendere un rosario sopra la culla dei bambini. La tradizione narra che, incapaci di resistere all'impulso di contarne uno a uno i grani, le streghe si attardassero fino a quando le prime luci dell'alba non iniziavano a rischiarare il cielo. Era quello il momento in cui erano costrette ad abbandonare la loro preda e fuggire nell'oscurità dalla quale erano giunte. 

Perché temessero tanto il giorno, nessuno lo ha mai saputo con certezza.

Alcuni sostenevano che la luce del sole dissolvesse i loro poteri, rendendole vulnerabili come qualsiasi altra creatura mortale. Altri ritenevano che fosse la luce stessa a smascherarne la vera natura, privandole dell'inganno con cui riuscivano a confondersi tra gli esseri umani.

Qualunque fosse la verità, gli anziani non aspettavano mai di scoprirlo.

Prima che il sole tramontasse, controllavano che il rosario fosse al suo posto e che la finestra della stanza fosse ben chiusa. Forse era soltanto una superstizione.

Eppure, ancora oggi, in alcune antiche case della Sardegna non è raro trovare un rosario appeso sopra una vecchia culla. C'è chi dice che sia un semplice ricordo del passato.

Altri preferiscono non chiedersi perché nessuno abbia mai sentito il bisogno di toglierlo.


Tratto dal Piccolo libro illustrato delle Creature Fantastiche della Sardegna, disponibile su Amazon


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