Perché il tesoro di Don Blas non è mai stato trovato

Molti castelli custodiscono antiche leggende.

Quello di Burgos, nel cuore della Sardegna, ne custodisce una che ancora oggi viene raccontata con rispetto.

Si dice che tra quelle antiche mura dimori lo spirito di Don Blas d'Aragona, un cavaliere condannato a vegliare in eterno su un immenso tesoro nascosto. Non un compito scelto, ma una sorte dalla quale non gli è mai stato concesso di liberarsi. 

Nel corso dei secoli furono in molti a tentare la fortuna.

L'oro esercita un fascino capace di mettere a tacere perfino la prudenza. Eppure, ogni racconto termina allo stesso modo.

Nessuno tornò con il tesoro.

Secondo la leggenda, Don Blas non aveva bisogno di brandire una spada per difendere ciò che gli era stato affidato. Bastava la sua improvvisa apparizione tra le rovine del castello per spegnere ogni coraggio. Chi raccontava di aver avvertito la sua presenza parlava di un freddo innaturale, di passi che riecheggiavano tra le mura e della netta sensazione di non essere più solo. 

Forse è proprio questo il motivo per cui il tesoro non è mai stato ritrovato. Non perché fosse impossibile raggiungerlo. Ma perché nessuno fu disposto a pagarne il prezzo.

Ancora oggi il castello domina il paesaggio con il suo profilo austero, e c'è chi evita di trattenersi tra le sue rovine dopo il tramonto. 

Non tutti credono alle antiche leggende. Ma quando un luogo conserva i propri misteri per secoli, forse la saggezza consiste nel limitarsi ad ammirarlo da lontano.

Perché alcuni tesori non appartengono agli uomini.

E ci sono custodi che non hanno mai smesso di fare il proprio dovere.



Tratto dal Piccolo libro illustrato delle Creature Fantastiche della Sardegna, disponibile su Amazon


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