Due testimonianze sui Caddos Birdes
Nel corso delle ricerche sulle antiche creature fantastiche della Sardegna, ho avuto il piacere di raccogliere le testimonianze di Salvatore, 79 anni, e Maria, 86 anni, entrambi originari di Monteleone Rocca Doria, il paese a cui la tradizione lega la leggenda dei misteriosi Caddos Birdes, i cavalli dal manto verde.. Li ho incontrati insieme ma ho realizzato due diverse interviste.
Intervista a Salvatore, 79 anni – Monteleone Rocca Doria
Domanda: Da bambino sentiva parlare dei Caddos Birdes?
Risposta: Eccome. I vecchi ne parlavano soprattutto d'estate, quando si portavano le pecore al pascolo. Dicevano che non erano cavalli come gli altri. Comparivano soltanto a chi dovevano comparire.
Domanda: Qualcuno diceva di averli visti davvero?
Risposta: Visti... no. O almeno, nessuno lo raccontava apertamente. Però più di uno giurava di aver trovato le impronte sulla roccia. Quelle sì, le conoscevano tutti.
Domanda: E cosa dicevano delle impronte?
Risposta: Che era meglio non metterci il piede sopra. Mio padre mi prendeva sempre per il braccio quando ci passavamo vicino. "Guardale pure" diceva, "ma non sfidare mai la fortuna."
Intervista a Maria, 86 anni – Monteleone Rocca Doria
Domanda: Lei crede ai Caddos Birdes?
Risposta: Credere... è una parola grossa. Però certe storie non nascono dal nulla.
Domanda: Quale ricorda meglio?
Risposta: Mia nonna raccontava che il cavallo aveva il manto verde come il ginepro dopo la pioggia. Diceva anche che chi fosse riuscito a seguirlo senza perderlo di vista avrebbe trovato qualcosa di molto prezioso.
Domanda: Qualcuno ci è mai riuscito?
(Sorride.)
Risposta: Se qualcuno ci fosse riuscito, non credo sarebbe tornato a raccontarlo al primo curioso incontrato per strada.





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